Nei prossimi giorni chi frequenta #Chatitaly potrebbe notare qualche breve disconnessione, un'interruzione temporanea della chat o qualche comportamento diverso dal solito. Non si tratta di lavori effettuati direttamente sulla nostra community, ma di un importante aggiornamento dell'infrastruttura IRC di SimosNap, il network sul quale è ospitato il nostro canale.
SimosNap ha infatti annunciato l'inizio della migrazione progressiva dei propri server da InspIRCd 3 a InspIRCd 4, la nuova generazione del software che gestisce la rete IRC.
Una migrazione progressiva
L'aggiornamento non verrà effettuato tutto insieme. I server saranno migrati gradualmente e, per un periodo, la vecchia e la nuova versione continueranno a convivere sulla stessa rete.
Una scelta che permette di limitare il più possibile l'impatto sugli utenti e, allo stesso tempo, di verificare il funzionamento della nuova infrastruttura direttamente sul campo.
Proprio perché #Chatitaly utilizza la rete SimosNap, alcune di queste operazioni potrebbero essere visibili anche a chi entra normalmente dalla nostra webchat. Potrebbero quindi verificarsi brevi disconnessioni, difficoltà temporanee nel collegamento o piccoli periodi durante i quali la chat non sarà raggiungibile.
Non sarà necessario fare nulla: nella maggior parte dei casi sarà sufficiente attendere qualche minuto e collegarsi nuovamente.
Perché l'aggiornamento arriva adesso
SimosNap ha spiegato di aver rimandato a lungo questo passaggio, nonostante InspIRCd 4 fosse disponibile già da tempo.
Negli anni il network ha introdotto numerose personalizzazioni, moduli e integrazioni e, prima di iniziare la migrazione, è stato necessario verificare che le funzionalità utilizzate quotidianamente dalle community potessero continuare a funzionare anche con la nuova versione.
È quindi un lavoro che avviene soprattutto dietro le quinte e che, una volta concluso, non dovrebbe cambiare il modo in cui entriamo e partecipiamo a #Chatitaly.
Nel frattempo, se nei prossimi giorni la chat dovesse disconnettersi improvvisamente, prima di dare la colpa al Wi-Fi sappiamo almeno che potrebbe esserci una spiegazione molto più semplice.
Per chi vuole conoscere anche gli aspetti tecnici della migrazione, SimosNap ha pubblicato un approfondimento sul proprio blog: